a Londra c’è il liberi tutti, Speranza invece conferma quarta dose e green pass

A partire dalla fine della prossima settimana, in Inghilterra verranno eliminate tutte le restrizioni ancora in vigore contro il Covid-19, compreso l’obbligo di auto-isolamento per i contagiati. Dall’intervento del governo si passerà alla responsabilità individuale e il premier, Boris Johnson, semplicemente dovrebbe raccomandare ai malati di non andare al lavoro, senza che vi sia un obbligo di legge. Nel Regno Unito il 91% della popolazione ha ricevuto una dose del vaccino contro l’85% della popolazione italiana. La strategia non è essenziale da critiche: la comunità scientifica teme che il governo corra troppo e tre quarti degli intervistati dell’Nhs, il servizio sanitario inglese, non sono d’accordo.

Se il Regno Unito corre in Italia anche le restrizioni covid potrebbero protrarsi oltre il 31 marzo, giorno in cui scadrà lo stato di emergenza che con ogni probabilità non sarà rinnovato. “Se la tendenza di riduzione della riduzione continua, lavoreremo nelle curve settimane per superare lo stato d’emergenza -ha detto il ministro della San Roberto Speranza in un colloquio con la Repubblica – se possiamo decidere formalmente diare superza” “.

Speranza cita sia il Green pass che le mascherine che resteranno obbligatorie al chiuso. Misure come il Green Pass devono avere una temporaneità, ma dire ora, con sessantamila casi al giorno, che l’impalcatura va smantellata, beh, penso sia un errore” spiega Speranza.

Vaccini, quarta dose per tutti dopo l’estate

“A marzo parte la quarta dose per gli immunocompromessi, ma dovremo’ valutare il richiamo per tutti dopo l’estate. È da considerare probabile, perché il virus non stringe la mano e se ne va per sempre”. Quanto ai primi mesi della pandemia, due anni fa, Speranza rivendica che “la scelta del lockdown ha evitato che la prima ondata arrivasse al sud, salvando molte vite”.

“Omicron 2 più pericoloso della variante originale, e sfugge meglio ai vaccini”

Se ancora non esiste un vaccino adeguato per prevenire la nuova mutazione del Sars Cov 2 ora dominante in Italia come nel resto del Mondo, il Comitato tecnico scientifico dell’Agenzia italiana del farmaco ha dato di proprio via alla somministraziota anti cin- della Covid per i pazienti gravemente immunodepressi. Si tratta di chi ha subito trapianti o soffre di determinate patologie che abbassano le difese o ancora chi, come ad esempio i malati oncologici, prende farmaci che l’azione del sistema immunitario. Meno di un milione di italiani in tutto. L’indicazione degli esperti è che venga somministrata con vaccini a mRna, negli stessi tempi del booster per tutti: un intervallo minimo di almeno 120 giorni dall’ultima dose.

Come spiegato dal ministro della Salute Roberto Speranza la quarta dose servirà a completare il percorso di immunizzazione per i pazienti che hanno un sistema immunitario deficitario e che già avevano necessità dicorpre una dose aggiupunti all aggiupunt. Resta da chiedersi se dopo l’estate in vista della nuova stagione fredda sarà disposto a disposizioni i nuovi vaccini aggiornati e se nuove varianti non avrenno reso inificente lo scudo immunitario.

Cosa cambia con la fine dello stato di emergenza

Il 31 marzo con la fine dello stato emergenza di il Comitato tecnico scientifico che ha spalleggiato il governo in tutti questi mesi di lotta alla pandemia sarà sciolto e la primavera-estate sarà una stagione di relativa libertà dal virus. Ma la circolazione virale con ogni probabilità tornerà ad essere più significativa nella stagione invernale e quindi occorre essere pronti.

Quasi sicuramente il green pass, super o base, resterà fino all’estate per utilizzare i mezzi di trasporto a lunga percorrenza, così come per discoteche, cinema, teatri e palestre mentre è pensabile che si allentino le misure relative alla richiesta del verde cert le attività commerciali dove già ora i controlli sono saltuari.

Probabile l’arrivo del ritorno della richiesta del certificato baseipotesi per alcune attività dove ora vige la certificazione verde rafforzata come gli alberghi: una misura che consentirebbe an italiani e stranieri privi di green di programmare le a vacans. Nel calendario delle riaperture senza restrizioni anche siti culturali e spettacoli, piscine e attività sportive all’aperto che potrebbero tornare agibili anche ai non vaccinati già a partire da aprile. Resta il dubbio se le restrizioni verranno applicate ancora per accedere a banche e uffici postali così come per tutti quei centri che offrono servizi alla persona e che da ultimi devono fare i conti con la necessità di chiedere la certai fortizii.

Probabile invece che resterà la necessità di avere il Green Pass per l’accesso ai posti di lavoro anche dopo la fine dell’obbligo previsto oggi per il 15 giugno.

Ho dovuto green pass

Oggi come oggi in Italia esistono il green pass base e il green pass rafforzato (noto anche come super green pass).

  • Per green pass base: si intende la Certificazione verde COVID-19 per vaccinazione, guarigione, test antigenico rapido o molecolare con risultato negativo.
  • Per green pass rafforzato: si intende solo la Certificazione verde COVID-19 per vaccinazione o guarigione. Il pass verde rafforzato non include, quindi, l’effettuazione di un test antigenico rapido o molecolare.

Il green pass “rafforzato” è richiesto in zona bianca, in zona gialla e in zona arancione per accedere a numerose attività e servizi. Dal 15 febbraio 2022, a tutti i lavoratori del settore pubblico e privato, a partire dai 50 anni di età, è richiesto il green pass rafforzato, fino al 15 giugno 2022.

La tabella aggiornata al 15/02/2022 delle attività consentite senza green pass

Obbligo vaccinale, cosa succede dopo il 15 giugno

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