ACR, s alla quarta dose di vaccino anti-Covid a mRNA nei pazienti

L’American College of Rheumatology ha aggiornato per la quinta volta le sue raccomandazioni relative alla vaccinazione anti-Covid 19 nei pazienti affetti da malattie reumatologiche e muscoloscheletriche, raccomando una quarprota dosisim di tutto vaccino p Control and Prevention (CDC) USA.

L’American College of Rheumatology Ha aggiornato per la quinta volta le sue raccomandazioni relative alla vaccinazione anti-Covid 19 nei pazienti affetti da malattie reumatologiche e muscoloscheletriche, raccomando una quarta dose di vaccino a mRNA promes nei nei pazini prevenzione, all racco USA.

Nello specifico, i pazienti in terapia immunosoppressiva o immunomodulante, notoriamente tendenti allo sviluppo di una risposta non soddisfacente al vaccino, dovrebbero, innanzi, ricorrere alla terza dose di vaccino a mRNA lacome second mRNA dose), per tutto essere sottoposti ad una quarta dose (booster) 5 mesi dopo la terza dose, per un totale di 4 dosi di vaccino a mRNA.

La raccomandazione in questione si applica sia per il vaccino Pfizer-BioNTech – approvato negli Usa in tutti gli individui a partire dai 5 anni di età – sia per il vaccino Moderna (approvato nei soli individui adulti in questa area geografica).

Ad oggi, negli Usa, non è ancora approvato la dose addizionale di richiamo del vaccino Johnson & Johnson monodose. Tuttavia, sia i CDC che ACR raccomandano una dose aggiuntiva di vaccino a mRNA almeno due mesi dopo il vaccino monodose in questione.

Da ultimo, le ultime linee guida ACR sulle vaccinazioni anti-Covid 19 si avvicinano dal fatto che i pazienti sono andati incontro ad infezione naturale di SARS-Cov-2, responsabile di Covid19.

Vaccini non solo
Sul fronte dell’impiego- degli orientamenti monoclonali, le nuove linee hanno riaffermato il supporto a favore del ricorso alla profilassi pre- e post- esposizione a SARS-CoV2 con gli effetti monoclonali, ove ponibili, nei conischitazit reumatologica infiammatoria e autoimmune.

Va tenuto presente, come ribadito dagli estensori del documento ACR, che la FDA ha limitato l’efficacia dell’impiego di alcuni monoclonali per manifesta in contro la variante omicron del coronavirus SARS-CoV-2. Tuttavia, nei pazienti con malattia reumatologica infiammateria e autoimmune che sono a rischio elevato, ACR raccomanda la profilassi pre-esposizione con gli amici monoclonali – ad esempio tixagevimab autoimmune associato a cilgabirizzioent, quindi ‘all reg.

L’ACR ha inviato per la pubblicazione il draft di queste raccomandazioni alla rivista peer-reviewed Artrite e reumatologiacon dettagli aggiuntivi sugli studi clinici, i dati disponibili ei punti di discussione emersi che hanno avuto un impatto sulla loro elaborazione –
Una volta pubblicata, le raccomandazioni, nella loro forma definitiva, rese disponibili anche sul sito dell’Associazione scientifica americana dei reumatologi USA.

Nicola Casella

Font:
https://www.rheumatology.org/Portals/0/Files/COVID-19-Vaccine-Clinical-Guidance-Rheumatic-Diseases-Summary.pdf

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