Autorizzazione sanitaria: imminente interruzione di parte del personale immunizzato

A partire dal 15 dicembre 2021, una data di scadenza si applicherà alle autorizzazioni sanitarie ottenute con le iniezioni di vaccino Janssen (Johnson & Johnson). Lo stesso vale per i permessi sanitari che le persone di età pari o superiore a 65 anni ottengono attraverso iniezioni di altri vaccini. I promemoria delle vaccinazioni possono estendere la validità di questi permessi. Sono interessati da tale provvedimento i dipendenti soggetti all’obbligo di vaccinazione e le occupazioni soggette alla tessera sanitaria.

Pass salute: disabilita il raggio d’azione

Un abbonamento sanitario costituisce:

  • una RT-PCR negativa, un test dell’antigene o un autotest eseguito sotto la supervisione di un operatore sanitario, con una storia di meno di 72 ore;
  • Il risultato di un test RT-PCR o antigene positivo che certifica la guarigione da Covid-19, che abbia almeno 11 giorni e meno di 6 mesi;
  • Vaccinazione, a condizione che si ottenga un programma vaccinale completo: 7 giorni dopo la seconda iniezione dei vaccini Pfizer, Moderna e AstraZeneca; 28 giorni dopo una singola iniezione di Janssen; 7 giorni dopo una singola iniezione per le persone che hanno contratto il Covid-19; 7 giorni dopo aver somministrato una dose di Pfizer o Moderna a persone che sono state completamente vaccinate all’estero con Sinovac o Sinopharma.

In alternativa può essere fornito un certificato medico sulle controindicazioni alla vaccinazione.

Dal 15 dicembre 2021 alcuni permessi sanitari ottenuti tramite vaccinazione saranno soggetti a scadenza. Alla fine, sarà invalidato a meno che il portatore non implementi un promemoria per vaccinare a monte. Mirati:

  • Permessi sanitari ottenuti per iniezione del vaccino Janssen, indipendentemente dall’età delle persone vaccinate: saranno disattivati ​​al termine del periodo di 1 mese e 4 settimane dopo l’iniezione;
  • Le autorizzazioni sanitarie per le persone di almeno 65 anni di età con un’iniezione del vaccino Pfizer, Moderna o AstraZeneca verranno disattivate al termine di un periodo di 6 mesi e 4 settimane dopo una singola iniezione o una seconda dose di vaccino.

Le persone interessate dovranno attuare il promemoria di vaccinazione nelle ultime quattro settimane.

Le persone che hanno ricevuto l’iniezione di Janssen prima del 17 ottobre 2021 e le persone che hanno almeno 65 anni che hanno ricevuto l’ultima dose del vaccino prima del 17 maggio 2021 devono presentare la prova della vaccinazione di richiamo il 15 dicembre 2021, a pena di disattivazione della loro salute passa.

Un’eccezione all’obbligo di revocare la vaccinazione:

  • Soggetti che hanno beneficiato di riconosciute controindicazioni alla somministrazione delle prime due dosi;
  • Persone di età inferiore ai 65 anni infettate da Covid-19 dopo la seconda dose di vaccino. Coloro che hanno contratto il Covid-19 nelle fasi iniziali e che hanno beneficiato del programma vaccinale completo con una singola dose di vaccino sono preoccupati per la vaccinazione di richiamo.

Tutte le persone che effettueranno il richiamo riceveranno un nuovo codice QR, che diventerà valido 7 giorni dopo l’iniezione. Il codice QR precedente resterà attivo per 7 giorni per garantire un pass valido per le persone che faranno puntualmente il promemoria vaccinale.

Permesso sanitario: conseguenze dell’interruzione del lavoro

A meno che non facciano un aumento della vaccinazione, i dipendenti che hanno ricevuto un’iniezione del vaccino di Janssen alla fine vedranno la loro tessera sanitaria disabilitata. Lo stesso vale per i dipendenti di età inferiore ai 65 anni, il cui numero è destinato a crescere sempre di più!

I dipendenti il ​​cui permesso sanitario scadrà potranno fare un promemoria vaccinale, sostenere un test di screening Covid-19 negativo, o sostenere un test Covid-19 positivo che certifica la guarigione per ottenere nuovamente il permesso sanitario. Valido.

Chi non prenderà provvedimenti in tal senso non potrà continuare a lavorare se la sua occupazione richiede il possesso di un permesso sanitario. Pertanto i datori di lavoro interessati dovranno garantire che i propri dipendenti siano ancora in possesso di un nulla osta sanitario valido dopo il 14 dicembre 2021.

Per saperne di più sulle professioni soggette a tessera sanitaria e sulle conseguenze del mancato conseguimento del permesso sanitario, consigliamo il nostro documento “Normativa e giurisprudenza in materia di salute e sicurezza sul lavoro”.

I dipendenti soggetti all’obbligo della tessera sanitaria che non hanno ricevuto una vaccinazione Janssen e che hanno almeno 65 anni di età non sono interessati dalla disattivazione della tessera sanitaria in questo momento.

Il discorso del Presidente della Repubblica del 9 novembre 2021 per ricordare la vaccinazione per prolungare la validità della tessera sanitaria

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