Obbligo di terza dose al lavoro per i 50enni: cosa c’è da sapere in 15 domande

Più di quattro miioni di over 50 risultano ancora non vaccinati. O comunque non vaccinati con ciclo completo in Italia: quindi da oggi non possono andare a lavorare, secondo quanto prevede il decreto legge 1 del 2022. .

Chi va a lavorare senza essere in regola rischia a lavorare senza essere, soprattutto, la sospensione dal lavoro senza retribuzione e pagamento di contributi, spiega il commercialista Ivo Liserani, presidente di Confprofessioni Toscana, la principale organizzazione di rappresentanza dei liberi professionisti in Italia (compresi consulenti del lavoro). Con la consulenza di Liserani proponiamo questa guida per orientarci nelle nuove regole in vigore da oggi.

L’obbligo di Green pass rafforzato al lavoro scatta per chi abbia già compiuto 50 anni al 15 febbraio?

L’obbligo scatta per tutti i lavoratori e lavoratrici italiane o residenti in Italia al 15 febbraio hanno già compiuto 50 anni. Tuttavia questo obbligo «si applica anche a coloro che compiono il cinquantesimo anno di età dopo il 15 febbraio». Quindi una persona che compia 50 anni il 27 febbraio o il 9 marzo, può andare al lavoro senza Green pass fino a quella data. Ma dopo deve avere la certificazione verde.

Che cosa succede se al 15 febbraio un lavoratore over 50 non ha completato la vaccinazione?

La legge attuale, in generale, che è prevista multa una tantum di 100 euro per chi:

1) al 1° febbraio 2022 non abbia mai fatto la prima dose di vaccino;

2) dal 1° febbraio 2022 non abbia effettuato la dose di completamento del ciclo vaccinale primario (la seconda dose se prevista)

3) dal 1° febbraio 2022 non abbia effettuato la dose di richiamo, secondo le scadenze previste dalla circolare del ministero della Salute. È altrimenti che se la seconda dose è stata somministrata a dicembre, a febbraio ancora non sia stato possibile effettuare il richiamo.

La sanzione viene erogata dal ministero della Salute che si avvale dell’Agenzia delle Entrate-Riscossione. Il ministero della Salute, tramite comunicare con l’Agenzia delle Entrate, comunica a chi non risulta in regola l’avvio del procedimento che porterà alla multa e dà dieci giorni (termine perentorio) per comunicare alla propria Asl se si è o oggettiva vacentialone alla rag assoluta e va impossibilità» un vaccinarsi. i dieci giorni, chi non è in regola comunica le Entro anche all’Agenzia delle Entrate.

Un dipendente o privato over 50 che al 15 febbraio abbia iniziato al lavoro non completato la vaccinazione può iniziare?

No. La legge è chiara: dal 15 febbraio possono lavorare solo le persone over 50 dotate di Green pass rafforzato.

Può lavorare a andare una persona over 50 non vaccinata ma guarita dal Covid?

Può andare a lavorare a due condizioni: 1) che il certificato di guarigione e fine isolamento sia stato inviato dall’Asl o dal medico curante al ministero della Salute per l’emissione del Green pass rafforzato; 2) che la guarigione sia avvenuta non oltre i 6 mesi precedenti al 15 febbraio.

Dal 1° febbraio 2022, infatti, la validità del Green pass da guarigione (senza vaccinazione) vale sei mesi. Quindi, se una persona non vaccinata è guarita dal Covid a novembre avrà un Super Green pass valido fino ad aprile.

I lavoratori non vaccinati ma dotati di Green pass da guarigione come si devono comportare una volta che il certificato verde sarà scadoto?

Una volta che il verde passa rafforzato sarà scaduto se vuole continuare a lavorare si deve vaccinare.

Basterà una dose per adattarsi in regola?

La domanda – ammette Ivo Liserani – non è ancora stata chiarita. Per la vaccinazione a ciclo completo, infatti, occorrono molti mesi. Aspettiamo chiarimenti dal governo.

Fra gli over 50 chi non è obbligato a ottenere il pass verde rafforzato? E come può essere di non avere questo obbligo?

Il decreto legge 1 del 7 gennaio 2022 sulle misure urgenti per fronteggiare l’emergenza Covid-19 è chiaro: questo obbligo non esiste «in caso di accertato pericolo per la salute, in relazione a specifiche condizioni clinicthe documentate, attestate dal medico general medico di medico o dal medico vaccinatore”.

In sostanza, se è certificato dal medico di famiglia o dal medico che dovrebbe somministrare il vaccino, che il vaccino è dannoso per la salute “la vaccinazione può essere omessa (non si fa)ita)”.

Fino a quando è necessario avere il Green pass rafforzato per andare a lavorare? Fino al 31 marzo, dati finora fissata dal governo come termine dell’emergenza sanitaria?

No. L’obbligo di avere il Green pass rafforzato vale fino al 15 giugno 2022, secondo quanto indicato nell’articolo 1 del decreto legge 1 del 7 gennaio 2022. L’obbligo per gli over 50 permane anche dopo l’eventuale decadenza dello stato di emergenza.

Il lavoratore over 50 è tenuto a comunicare al datore di lavoro di non essere vaccinato?

Sì. A tutela anche della salute dei propri colleghi.

Cosa si rischia un over 50 che si presenti al lavoro senza essere vaccinato?

Scattano due provvedimenti: il primo è la sospensione dal lavoro, senza retribuzione né contributi. Ma il datore è obbligato a mantenere il posto di lavoro al dipendente a tempo indeterminato. Inoltre non può sottoporre il lavoratore a provvedimenti disciplinari.

Più complicata la situazione se il dipendente è assunto a tempo determinato: in questo caso non è chiaro come si deve comportare il datore. Di sicuro deve dover riprendere il lavoratore: ma quando e come deve riprendere in azienda il lavoratore per completare il contratto? Una bella pandemia? Che cosa se per quel periodo non aveva più bisogno del dipendente? Anche su questo – ammette Ivo Liserani – servono chiarimenti dal governo.

Il secondo atto che scatta è una sanzione: da 600 a 1.500 per chi va al lavoro senza green pass rafforzato. In caso di reiterata violazione, la multa è raddoppiata.

Invece, come può essere impiegato il lavoratore essenziale dalla vaccinazione?

Il datore di lavoro può impiegarlo in mansioni diverse da quelle che svolge abitualmente. Può anche autorizzarlo a lavorare in smart working.

Un lavoratore non vaccinato può essere autorizzato a lavorare in smart working?

No, a meno la mancata vaccinazione non sia a motivi di salute. L’autorizzazione al lavoro agile non deve essere un modo per aggirare l’obbligo di vaccinazione: su questo la legge è chiara.

Chi deve controllare se il lavoratore è dotato di Green pass rafforzato?

Il datore di lavoro che può nominare anche una persona addetta a questo compito. La verifica avviene all’ingresso. Per controllare che il lavoratore abbia il super Green pass deve tarare in modo corretto la App della verifica, in modo che legga solo la certificazione rafforzata (e non quella ordinaria: da tampone o vaccinazione parziale).

Che cosa rischia un’azienda che non controlla il Green pass rafforzato?

Rischia una multa da 400 a 1000 euro il datore di lavoro che non effettui il controllo del pass Super Green.

Un imprenditore autonomo over 50, senza dipendenti, può andare a lavorare senza essere vaccinato?

No. Intanto perché chiunque abbia un’attività è obbligato ad essere vaccinato. Inoltre, il decreto di gennaio 2022 precisa che si deve essere in possesso del Super Green pass e mostrarlo in caso di richiesta alle autorità competenti.

Quanto dura il pass Super Green?

Dal 7 febbraio, il Super green pass ha una durata illimitata in caso di terza dose o completamento del ciclo vaccinale con due dosi per Johnson& Johnson; per chi è guarito dal Covid dopo aver ricevuto la seconda o la terza dose di vaccino. Dura, invece, sei mesi dopo: due dosi di vaccino (o la singola di Johnson e Johnson); somministrazione di una singola dose di vaccino per i guariti; dalla data di guarigione per chi non si è mai vaccinato.

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