si possono chiamare vaccini questi qua, o il vero vaccino deve ancora arrivare? — Alessandria Oggi

Torino – Non c’è niente da fare. I dati non cambiano. I ricoverati in terapia intensiva da quando ci sono i vaccini o presunti tali (in attesa di Novavax e Valneva che sono veri vaccini e non sieri genici) un ricoverato su tre che termina in terapia intensiva. è In soldoni, il vaccino evita l’infezione al 60%. Ma allora perché farlo fare -… il vaccino cosa avete pensato – rischiando di scatenare chissà quali proliferazioni di cellule anche cancerogene nel nostro organismo? Infatti i cosiddetti vaccini somministrati oggi non sono tali. Qual è la differenza coi veri vaccini?
Vaccini veri come il Novavax (già reperibile) e il Valneva (che arriverà entro aprile) inducono l’immunità verso il SARS-CoV-2 tramite l’inoculazione del virus intero inattivato (ucciso), incapace quindi di innescare la malattia, ma in grado di farsi riconoscere come entità estranea e per’organism La risposta immunitaria nel paziente. L’idea, comune a qualsiasi vaccino per definizione, è quella di “presentare” ai “corpi di polizia del nostro organismo” (gli dovuto) il virus, o una sua parte nel caso di altre formulazioni, per fare in modo che, a un successivo eventuale “incontro” non ci sia bisogno di rifare la presentazione e attendere per osservare lo schieramento di tutte le armi di difesa di cui già disporre, in quanto possiamo essere pronti a colpire la minaccia, ben conosciuta e presto individuata.
Semplificando, possiamo dire che:

  • “vaccini” a Mrna, come Pfizer e Moderna, optano per l’introduzione delle istruzioni necessarie a far pezzi caratteristici del virus dall’organismo stesso, che poi le riconoscerà come estranee (della serie: se quarcosa se muovi, a chi coio coio);
  • “vaccini” a vettore virale, come Astrazeneca e Johnson & Johnson, si servono di un virus privo di qualsiasi azione, salvo la capacità di portare materiale genetico in forma di Dna all’interno delle cellule, che di nuovo produrranno autonomamente pezzettini di sar cov -2 (della serie: mo’ sta a vede’ che divento biondo);
  • Vaccini a sub-unità, come quello di Novavax, che contiene già il pezzettino di virus bell’e pronto;
  • Vaccini col virus inattivato, come Valneva che, anziché contenere solo un pezzettino del virus, lo contiene intero, ma morto. Si tratta dell’unico vero vaccino insieme (in parte lo è anche il Novavax), di cui si attende l’approvazione e la messa in vendita entro aprile.

Intanto, prosegue la campagna di vaccinazione anti covid:

  • sono 16.662 le persone che hanno ricevuto il “vaccino” contro il covid nella giornata di ieri, venerdì 11 febbraio,
    • a 1.708 è stata somministrata la prima dose,
    • a 3.841 la secondo,
    • a 11.073 la terza.

Dall’inizio della campagna vaccinale in Piemonte sono state somministrate 9 miioni e 466.067 dosi, di cui 3 milioni e 243.483 come seconde e 2 milione e 639.329 come terze.

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