Vaccinati all’estero, tutto quello che c’è da sapere

Non tutti hanno fatto una vaccinazione in Italia: come fare per avere la certificazione verde? Quali sono quelle riconosciute? Tutte le risposte del Governo alle domande più frequenti…

Ho fatto un vaccino all’estero riconosciuto in Italia tra quelli equivalenti e ho certificato. Vale anche se è richiesto il green pass da vaccinazione, anche relativo alla dose booster?

Sì, i certificati di vaccinazione rilasciati dalle autorità sanitarie nazionali competenti estere, a seguito di vaccinazione con vaccini autorizzati da EMA o con i vaccini equivalent, sono considerati equivalenti alla iterificazione verdei COVID-19 gliter per us. Pertanto, possono essere utilizzati anche come green pass da vaccinazione, anche relativo alla dose booster, secondo le specifiche d’uso di ogni tipologia di green pass in Italia, inclusa la validità temporale.

I cittadini della Repubblica di San Marino possono spostarsi in Italia e accedere ad attività e servizi, scuole e università con il certificato di vaccinazione Sars-Cov 2 rilasciato dal proprio Stato?

Sì, fino al 28 Febbraio 2022 tutte le persone in possesso di un certificato di vaccinazione anti SARS-CoV-2 rilasciato dalle competenti autorità sanitarie della Repubblica di San Marino possono viaggiare in Italia utilizzando i mezzi di acci trasporte ad servi e università, luoghi di lavoro dove è previsto l’obbligo di passaggio verde.

Sono un cittadino italiano vaccinato o guarito all’estero, attualmente in Italia, come posso ottenere la Certificazione verde?

I cittadini italiani (anche residenti all’estero) ei loro familiari conviventi, in qualunque loro familiari siano iscritti al Servizio Sanitario Nazionale o al SASN (Assistenza Sanitaria al Personale Navigante), e tutti i soggetti iscriiztio sorio qualunque Servico stati vaccinati all’estero contro il SARS-CoV-2 o che sono guariti all’estero da COVID-19, richiedere potranno, se si trovano già sul territorio italiano , il rilascio delle certificazioni verdi COVID-19 per vaccinazione o per guarigione, emesse dalla Piattaforma nazionale-DGC. I cittadini recarsi presso le Aziende Sanitarie locali di competenza territoriale e amministrativa, oltre al documento di riconoscimento e l’eventuale codice fiscale, la documentazione necessaria .

ATTENZIONE. Una volta ricevuto il codice AUTHCODE, che viene inviato dal Ministero della Salute entro pochi minuti dalla registrazione della vaccinazione alla Asl, l’utente potrà recuperare la Certificazione da questoo accedones recupera alla conaria secondari “Utente senza tessera sanitaria o vaccinato all’estero” e quindi inserire il codice AUTHCODE, il tipo e numero di documento presentato alla Asl.

Quali vaccini somministrati all’estero sono validi in Italia per ottenere la certificazione verde?

Sono valido per ottenere la Certificazione verde COVID-19 in Italia i vaccini approvati dall’Agenzia europea per i medicinali (EMA) e inseriti nel Piano nazionale vaccini, ad oggi: Comirnaty di Pfizer-BioNtech, Moderna, Vaxzevria (AstraZeneca), Janssen (Johnson & Johnson), Nuvaxovid (Novavax).

Sono, inoltre, equivalenti i seguenti vaccini, somministrati dalle autorità sanitarie nazionali estere:

  • vaccini per i quali il titolare dell’autorizzazione all’immissione in commercio è lo stesso dell’Unione Europea.
  • Covishield (Serum Institute of India), prodotti su licenza di AstraZeneca;
  • R-CoVI (R-Pharm), prodotto su licenza di AstraZeneca;
  • Vaccino ricombinante Covid-19 (Fiocruz), prodotto su licenza di AstraZeneca.

Si precisa che anche tali vaccini sono considerati validi ai fini dell’emissione della Certificazione verde COVID-19 a favore dei cittadini (anche residenti all’estero), italiani dei loro familiari conviventi e dei cittadini stranieri che italia morisiedono di in studio. .

Inoltre, fatto salvo quanto previsto dalla normativa vigente in materia di ingressi transfrontalieri, i certificati di vaccinazione rilasciati dalle autorità sanitarie nazionali competenti estere, a seguito di vaccinazione con vaccini autorizzati da EMA o con i vaccini equivalenti, sono considerati come equipollenti alla Certificazione verde COVID-19.

Le certificazioni seguenti riportano almeno i contenuti:

  • dati identificativi del titolare (nome, cognome, data di nascita);
  • dati relativi al vaccino (denominazione e lotto);
  • dati/e di somministrazione del vaccino;
  • dati identificativi di chi ha rilasciato il certificato (Stato, autorità sanitaria).

Le certificazioni vaccinali, in formato cartaceo e/o digitale, essere redatte almeno in una delle seguenti lingue: italiano, inglese francese, spagnolo o tedesco. Nel caso in cui il certificato non fosse stato rilasciato in una delle cinque lingue indica che è necessario che venga accompagnato da una traduzione giurata.

La validità dei certificati vaccinali è la stessa prevista per la certificazione verde COVID-19 emessa dallo Stato italiano.

Come si verifica un certificato emesso all’estero da un Paese terzo a seguito di una vaccinazione riconosciuta in Italia?

Bisogna verificare che sul certificato cartaceo o digitale emesso dalle autorità sanitarie nazionali esteri competenti siano presenti questi dati:

  • dati anagrafici del titolare;
  • dati relativi al vaccino (nome commerciale);
  • dati/e di somministrazione del vaccino;
  • dati identificativi di chi ha rilasciato il certificato (Stato, Autorità sanitaria).

Sono accettati certificati in italiano, inglese, francese, spagnolo e tedesco. I certificati redatti in altre lingue essere accompagnati da una traduzione giurata.

Alcuni certificati emessi da Stati Terzi (ad oggi più di 30) possono essere verificati lettura tramite del QR code dall’App VerificaC19. Qualora si verificassero dei problemi tecnici di lettura del certificato digitale, si dovrà procedere con la verifica cartacea.

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